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Le prime pagine dei giornali sul bullismo a scuola

Andrea Garbin avatar Giovedì 7 Dicembre 2006, 16:41 in giovani e scuola di Andrea Garbin

Il bullismo è uno degli argomenti da prima pagina, è un bene?
Repubblica.it ha addirittura aperto un dossier sul bullismo , e la società italiana di pediatria ha pubblicato un sondaggio in cui afferma che 8 ragazzi su 10 hanno conosciuto da vicino atti di bullismo.

E' possibile, ma bisogna fare attenzione quando si pubblicano queste notizie, il dato si riferisce a ragazzi che abbiano subito o abbiano avuto notizia di atti di bullismo, credo che ci sia una bella differenza.

Con questo non voglio dire che non bisogna avere attenzione nei confronti dei fenomeni di bullismo, credo però che tutta questa eccessiva attenzione dei media provochi più un effetto di imitazione che una riduzione dei fenomeni.

E' un pò quello che succede con i giornali e i telegiornali di provincia che scimmiottano quelli nazionali alla ricerca del senzazionalismo locale.
ragazziScrivo queste cose il giorno prima di leggere sul giornale che in una scuola vicino a me un gruppo di ragazzi ha cercato di riprendere una studentessa che faceva pipì,ma sono stati scoperti e successivamente addirittura picchiati dai compagni della ragazza.
Naturalmente è da prima pagina nel quotidiano locale, appunto, una volta alla fine dei compiti di geometria si scriveva c.v.d. (come volevasi dimostrare).


 

Ho estrapolato alcuni passaggi o interviste di Gustavo Pietropolli Charmet:

Perchè gli adolescenti sono protagonisti di fatti di questo tipo e quanto incide la famiglia oggi nella crescita e formazione degli adolescenti? "Incide molto meno che in passato", g. Pietropolli Charmetafferma il prof. Pietropolli Charmet. "Tutte le ricerche dimostrano che i ragazzi hanno due famiglie: la famiglia naturale e poi la famiglia che si sono costruiti con le loro mani, la famiglia sociale, il gruppo di amici, piccolo o grande a seconda dell'età, che ha un potere decisionale enormemente superiore a quello della famiglia. Il gruppo adolescenziale non ci mette niente a diventare cattivo, stupido o deviante. Questo è il vero problema, perché buona parte dei reati minorili, che sono effettivamente aumentati di numero, non sono reati individuali ma di gruppo, non si rischia da soli, ma in gruppo. Tutta la gestione del sociale è di gruppo non è individuale, tutte la sfide sono di gruppo, non individuali. Le decisioni, i più grandi, non le prendono con il pediatra o con la madre, ma con il gruppo. Dal debutto sessuale, via via fino alle cose più banali come il tatuaggio, o il modo di bere, è tutto gestito dalla famiglia sociale. Dentro la cosiddetta famiglia normale c'è una vita di gruppo appassionata dove si prendono decisioni rischiose; il gruppo che non ne può più di annoiarsi, decide a volte di compiere qualcosa di stupefacente"

da http://www.dica33.it/:

Il ruolo dei genitori
Un esperto come Gustavo Pietropolli Charmet, psicologo che si occupa di problemi degli adolescenti, attribuisce alla famiglia gran parte della responsabilità. "I genitori sono sempre più occupati dal lavoro. E la famiglia è sempre meno presente in qualche caso non c'è affatto. Può succedere, così, che i bambini se ne costruiscano una tutta loro a scuola o in strada, una famiglia sociale che, lentamente, prende il posto di quella naturale". Un passaggio che si verifica già alle elementari e che in qualche modo è incoraggiato dagli stessi genitori. Quando la leadership di questa famiglia sociale è nelle mani di bambini che vogliono affermare con forza il proprio potere nel gruppo e la propria identità si ha il bullismo. E la vittima designata è, infatti, non a caso, il tipico figlio di mamma, quello cioè accuratamente pettinato, vestito, viziato e coccolato, privo dei segni distintivi del gruppo e carico di quelli della famiglia. Ma si può fare qualcosa? 

Il bullismo è una cosa seria
Innanzitutto è bene riflettere sul fatto che la probabilità che accada è statisticamente molto elevata, quindi è bene prestare attenzione a tutti i potenziali indicatori. Una richiesta improvvisa di non voler andare più a scuola, la sparizione di matite o il trovare i vestiti in qualche modo stracciati sono forti indici di allarme. Spesso il bambino ha paura a confidarsi con i genitori, temendo di essere reso ridicolo agli occhi dei compagni. Bisogna perciò porre molta attenzione al dialogo con i propri figli ed eventualmente interessare le maestre perché aumentino il controllo. Inoltre è bene prestare attenzione al rapporto che si instaura tra i genitori e gli amici del bambino, cercando di aumentare le occasioni di socializzazione e rendendo il proprio bambino meno esposto ai soprusi degli altri. Intervenire è necessario per tre ragioni fondamentali: il diritto basilare di ogni minore di sentirsi al sicuro e di non essere oppresso e umiliato; la consapevolezza che i bulli, se non vengono aiutati a modificare i loro comportamenti aggressivi, possono continuare a usare modalità aggressive nelle loro relazioni interpersonali; infine il fatto che le vittime dei bulli hanno vita difficile e più probabilità da adulti di soffrire di episodi depressivi. Il bullismo è una cosa seria e già molto si potrebbe fare se - come sottolinea Charmet - la scuola non si limitasse a insegnare matematica, italiano e inglese ma l'educazione in senso più ampio, seguendo la crescita di bambini e ragazzi. Missione impossibile?

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4 commenti
4
22 Set 2012
alle 17:12

elvira

gianluca io sn dalla tua parte..... penso ke sia giusto fare una rivoluzione antibullismo perchè nn si può più andare avanti così..... dobbiamo dire fine a qst violenze.... Chi sta dalla parte nostra????!!!! :D

3
19 Gen 2012
alle 16:02

LINO PISO

ANCHE SECONDO ME è GIUSTO FARE LA RIVOLUZIONE CONTRO IL BULLISMO

 

2
16 Dic 2008
alle 16:57

Pollicino

Ok vada per la rivoluzione! ciao

1
16 Dic 2008
alle 12:32

Gianluca D'Alessandro

be hai ragione su tutto questo...io non ho mai subito atti da bullismo...ma se mi capiterà farò una grande rivoluzione...ne sei d'accordo?...(non è facile fare una rivoluzione ma se ci mettiamo d'impegno ci riusciremo)...

 


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