Il 12 giugno era la giornata contro lo sfruttamento del lavoro minorile, ma anche il giorno in cui ho conosciuto Riccardo alias soldo di cacio, o meglio ho
conosciuto solo la sua storia e quella dei suoi genitori.
Stavo in macchina e ascoltavo come spesso mi capita Radio Capital e su Isaradio ho sentito la storia di soldo di cacio raccontata dalla sua mamma Silvia che lavora anche per la stessa radio.
Mi ha subito spinto ad andare sul sito e leggere la storia, soldo di cacio è nato alla 26 settimana e pesava 915 grammi, io ho un figlio di due anni e mi ricordo che quando è nato pesava 3.550 grammi e mi sembrava così piccolo.
Mio figlio è stato in incubatrice per un ittero solo due giorni, ma li ricordo ancora, non c'era alcun problema di salute rilevante e sta crescendo benissimo, ma quei due giorni li ricordo ancora.
Così ho pensato a soldo di cacio e ai suoi genitori e dato che ero in ufficio ho trattenuto le lacrime così come mi capita a volte al cinema quando dopo un film si riaccendono le luci.
Ho scritto anche una e-mail a Silvia e Savino e Silvia mi ha scritto che un link a soldodicacio su un blog che si chiama pollicino è come il cacio sulle pere!!!
Abbiamo condiviso un momento di riflessione sull'importanza del web per tanti genitori e giustamente ha sottolineato che quando siamo in fila nel traffico dobbiamo pensare a chi invece è in fila per entrare nel reparto di terapia intensiva.
La storia di soldo di cacio e di altri bimbi che trovate nel sito e di lì ad altri interessanti siti, è una bella storia, sono le briciole che Pollicino ha seminato per ritrovare la strada di casa, sono le parole i consigli, la forza che ognuno di noi
grazie al web può offrire a chi pensa di essere solo nelle situazioni di difficoltà.
Silvia ha avuto la forza e il coraggio di raccontarsi, di raccontare Riccardo soldo di cacio, ma cuor di leone,dandoci quella bella scossa allo stomaco e alla testa che ci aiuta ad alzarci tutte le mattine e ad addormentarci sereni la sera.
Buona fortuna Riccardo soldo di cacio.





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