Pensieri e risorse per crescere nel mondo degli adulti
La vicenda Sacca'-Berlusconi viene trattata come una violazione alla privacy del cittadino da giuristi e ovviamente dal collegio difensivo del cavaliere.
Bertinotti oltre a condannare l'abuso delle intercettazioni punta il dito sulla rivelazione di un indicatore del costume di un paese" e come segnalatore di un "degrado del sistema". Invocando una riforma del servizio pubblico "non più rinviabile".
Il giornale parla velatamente di gogna mediatica ma non calca neanche troppo la mano.
Che ogni cittadino abbia diritto alla sua privacy è corretto, Silvio Berlusconi è un cittadino più uguale di altri di fronte alla giustizia, ma se avesse solo detto che è stata violata la sua privacy, no comment.
Invece la sua difesa è quella di chi dice tanto siamo tutti uguali, tutti siamo raccomandati, in Rai sono tutte prostitute o di sinistra, che è andare oltretutto ben oltre.
E' la solita vecchia storia, chi viene pizzicato con le mani nella marmellata, dice che lo fa perchè così fanno tutti.
Il cittadino Silvio Berlusconi è un ex Presidente del Consiglio, ex Presidente di Mediaset, che sollecita una parte per un'attricetta anzi due, una cosa irrilevante per la giustizia.
Una cosa irrilevante per un cittadino e che non si può manco segnalare due nomi per una fiction, si potrebbe lanciare un televoto per sms, così va di moda, così si esercita la cittadinanza.
Così potrebbe fare un cittadino, garantendogli la privacy, un cittadino come Silvio Berlusconi, appunto.