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Alex Schwazer italiano del SudTirolo che canta l'inno di Mameli

Andrea Garbin avatar Venerdì 22 Agosto 2008, 22:06 in Sports di Andrea Garbin

Alex SchwarzLa marcia ed in particolare i 50 Km sono una vera faticata, roba davvero di altri tempi, quando Dorando Pietri e non Petri ,come lo conosciamo tutti, perse la maratona di Londra 1908 perchè in preda alla fatica fu aiutato e sorretto fino al traguardo.

Oggi vedendo le immagini di Alex Schwarz, sutirolese che arriva dopo 50 km con gli occhi pieni di pianto, che non creda ai suoi occhi, ho ripensato anche a quelle immagini di Pietri.

Poi ho visto quel ragazzo sul podio cantare l'inno di Mameli piangendo ancora, lui sudtirolese, mi ha davvero commosso.

Non per una questione nazionalistica, non sono proprio il tipo, ma per quel suo sentirsi appartenente ad una comunità, di cui lui minoranza linguistica, adotta l'inno nazionale.

E' un pò come vedere i giocatori della squadra americana di basket tenersi la mano sul petto durante l'inno nazionale, si tratta di campioni milionari,ma sono abituati all'inno nazionale durante ogni manifestazione.

E' brutto il nostro inno? Come tanti altri, molto retorico e tradizionale, ma forse in questa Italia così divisa su tante questioni, un sentimento comunitario di appartenenza potrebbe essere tenuto insieme anche dall'inno nazionale di Mameli 

34
34 commenti
34
31 Gen 2010
alle 01:04

Jorge

E' stato sicuramente un errore dividere in due il Tirolo austriaco ed annettere una parte all'italia. Ma gli errori ci sono stati, ci sono ancora in tante maniere diverse. Il tempo è passato, tanti anni, il Sud Tirolo è italiano e ci resterà, bisogna rispettare la loro cultura e pensare in modo diverso adesso che è nata l'Europa, e non è nata solo per la moneta euro. I sud tirolesi ora non dovrebbero più lamentarsi perchè è anche vero che sono trattati in maniera molto diversa dal resto degli italiani. Conosco l'Alto Adige da oltre 40 anni, le due etnie non si sono avvicinate molto e questo è un grave errore. Molte agevolazioni concesse al gruppo di lingua tedesca andrebbero eliminate. Ora sono italiani come tutti gli altri, anche se di usi e costumi diversi. Le separazioni sono troppo nette, come le scuole. Restano meravigliose le Dolomiti, patrimonio dell'umanità, italiana o austriaca che sia.

33
22 Ago 2009
alle 04:14

Europa Nazione

Subito un referendum per la secessione del Sudtirolo dall'italia. Niente annessione all'Austria. Sudtirolo Nazione. 

Poi: Subito un refendum per la secessione della Padania dall'Italia. Padania Nazione. Occhio qui: bisogna verificare chi si sente padano, per non fare ingiustizie. Sarebbe meglio:

Veneto Nazione

Lombardia (Padania) Nazione

Piemonte Nazione.

Valle d'Aosta Nazione

Ecc. Ecc. Nazione.

Poi: Subito un referendum per la secessione della Sardegna dall'Italia. Sardegna Nazione.

Poi Subito un referendum per la secessione della Sicilia dall'Italia. Sicilia Nazione

Poi: Subito un referendum per la secessione della Romagna dall'Italia: Romagna Nazione.

Poi: Subito un referensum per la secessione dell'Emilia dall'Italia. Emilia Nazione.

Poi: Subito un referendum per la secessione della Toscana dall'Italia. Toscana is not Padania. Toscana is Toscana. Toscana is Italia or simply Toscana or maybe Granducato di Toscana. 

Poi, siccome a Panzano in Chianti ci sono dei movimenti secessionisti che vogliono la secessione sia dall'Italia, che dalla Toscana, che dalla Provincia di Firenze, da quella di Siena e non vogliono essere vicini a Castellina in Chianti...

Subito un referendum  per la secessione immediata di Panzano in Chianti da Italia, Toscana, Provincia, vicini.

Panzano in Chianti Nazione.

Poi: che palle con tutte queste secessioni ma non vi siete accorti che siamo nel 2009 che il mondo sta morendo che l'acqua scaseggia che il lavoro manca che il pianeta non ce la fa più che i talebani e i cristiani poi i mussulmani e poi quelli che credono nella reincarnazione e nel dominio delle mosche e le api muoiono ma come si fa a continuare ma che importa ma allora che fare (flusso di pensiero libero) e poi il burka e i crocifissi tirati in strada e il tedesco e l'italiano chi li parla quasi più che le lingue più parlate sono il cinese lo spagnolo e l'inglese ma che stiamo a perdere tempo (altro flusso di pensiero libero)

Soluzione UNICA.

Niente più stati. Il concetto di Nazione, ormai, è DELETERIO E MALE SI APPLICA AD UN MONDO SEMPRE PIù GLOBALIZZATO.

Giù le frontiere-

Solo EUROPA.

Chiunque parla quello che gli pare e piace e comunica con una lingua comune (l'inglese no? vabbene... lo spagnolo... no? il cinese....difficile? via... allora rispolveriamo l'esperanto... non ha radici? e allora che si fa? siamo zitti? non parliamo? non comunichiamo? qualcosa dobbiamo fare)

EUROPA NAZIONE

 

 

 

31
25 Gen 2009
alle 03:38

Maria

Ciao sono tornata da poco dal Sud Tirolo e mi sono trovata benissimo perchè il territorio è stupendo, si mangia bene e i givani che ho incontrato erano molto cordiali. Devo dire che ho anche incontrato persone molto rigide e altezzose nel considerarsi non italiani. Parlo solo a loro: io penso che in realtà se anche nella cartina geografica venite considerati come italiani non vedo perchè vi attaccate a ragioni storiche antiche. Allora cosa dovrebbero dire quelli della Savoia che sono diventati francesi. Oppure quelli dell'Istria che erano diventati Jugoslavi, tra l'altro sono state uccisi migliaia di italiani in jugoslavia, non mi sembra che da quando siete diventati italiani sia stato ucciso uno di voi, anzi ci avete solo guadagnato, fate quello che volete, ricevete soldi dallo stato italiano e dai turisti italiani che vengono a visitare le dolomiti. Dovreste essere contenti di far parte di una nazione che è forse la piu' bella del mondo, il fatto è che voi non conoscete l'Italia, molti con cui ho parlato non si sono spostati dal loro paese o sono stati solo sul Lago di Garda o al massimo a Rimini. Non sarebbe meglio andare d'accordo e non considerare i turisti italiani dei turisti di serie B a differenza dei turisti austriaci o tedeschi che in realtà vi considerano i loro "terroni".  Con simpatia

30
01 Gen 2009
alle 21:25

Antonio

E' giusto quello che scrivi Andrea, ma chi sono coloro che per decenni hanno attinto dalle casse della CASSA PER IL MEZZOGIORNO? Io ne conosco molti e soprattutto provenienti da numerosissime areee del NORD ITALIA che in combutta con i politici del meridione hanno costruito inutili e inefficienti opere faraoniche portando tutto il denaro nelle banche del NORD.

Che ben venga il FEDERALISMO politico e soprattutto fiscale, così sapremo anche dove i soldi verrano lasciati(tasse e gettiti IVA) e non trasferiti in altre regioni d'Italia.

29
01 Gen 2009
alle 20:41

Antonio

Forse Forse potremmo dire la stessa cosa anche noi del sud Italia annessi contro la nostra volontà dai PIEMONTESI....Sono stato lo scorso anno in vacanza in Alto Adige, e precisamente a Bressanone, la senzazione che ho provato è stata quella di sentirmi straniero. A proposito ma l'Alto Adige è in un EUROPA UNITA e allora perchè tante polemiche inutili e fuori luogo.

La prossima volta proporremo di cantare L'inno dell'Europa, così tutti felici e contenti...............

28
01 Gen 2009
alle 20:03

Antonio

L'Italia è fatta ora bisogna fare gli ITALIANI. A.D. 1860

A.D. 2009

27
31 Dic 2008
alle 13:55

Andrea

Mah..a leggere certi commenti ho letto cose aberranti, da pelle d'oca...l'appartenenza nazionale è qualcosa di storicamente costruito, non è certo possibile modificarla con un trattato o con una guerra..."essere grati e riconoscenti di che"? chi sente sudtirolese continuerà a sentirsi sudtirolese, ed è giusto che sia così, così come chi si sente ladino continuerà a farlo. Ma credete veramente che i soldati della grande guerra andassero sulla Marmolada, sul LAgazuoi o sul Monte Piana a morire di freddo e di pallottole in nome dell'ITalia??o forse erano solamente obbligati??

oltretutto è sbagliato anche diffondere l'idea che l'Alto Adige ruba i soldi al resto dell'Italia...da dove pensate che la Provincia di Bolzano prende i solti con cui finanzia le politiche (efficientissime) dell'alto adige? dal 90% dell'Iva pagata da cittadini altoatesini che la provincia trattiene sul suo territorio!!! di certo non attinge alla cassa del mezzogiorno!!

26
18 Dic 2008
alle 13:17

Adriano

Grande Maurizio, la penso come te.

Ragazzi Sud Tirolesi, siete solo degli ipocriti ingrati. Dovreste chiedere scusa per quello che state dicendo, vergogna!

25
18 Dic 2008
alle 00:33

Maurizio

Ciao a tutti,

Un ragazzo Sud Tirolese canta l'inno, e voi già sapete che è stato costretto, siete già interpreti onniscenti del suo pensiero...ma non vi è venuto in mente che avrebbe potuto anche non cantarlo e fregarsene delle polemiche (che poi, chissà che polemiche!). Avete sentenziato:  non può averlo fatto perchè lo voleva fare, mi sembra assurdo.

Io non capisco cos'altro vogliate dall'Italia, vivete relativamente isolati (per fortuna direte voi) dal resto del paese, avete autonomia politica e linguistica, risorse finanziarie che altre Province molto più in difficoltà sognano, e vi lamentate.

Continuate a tirare fuori storie sulle guerra, sui confini, francamente assurde, è passato quasi un secolo!

Quanti confini, nel mondo, sono sbagliati, quante volte diplomatici senza scrupoli hanno ridisegnato le cartine a loro piacimento? Un esempio, Balfour sulla Palestina, che vendeva lotti di terra agli Ebrei e faceva promesse agli arabi...quelle si che sono ingiustizie profonde, che la storia faticherà a sanare!

Voi siete finiti, forse per errore, di pochi km in Italia, siete stati risarciti con svariate agevolazioni, non vi va bene? L'Austria è vicina, siete liberi di andare!

 

24
29 Nov 2008
alle 15:25

mah...

L'istria che per oltre il 50% è popolata da italiani allora che czzo dovrebbero fare. L'Istria non è italiana nonistante la maggioranza siano cittadini italiani. Le ingiustizie esistono purtroppo è così. Poi tra italia e austria l'italia è superiore.

23
27 Ott 2008
alle 23:05

Alex

Beh, se volessimo veramente essere coerenti con la Storia, il Sud Tirolo non apparterrebbe né agli Italiani né agli Austriaci, ma ai Ladini, che altro non sono ciò che resta dell'antico popolo dei Reti, che erano già stanziati nelle vallate dell'arco alpino ancora prima dei Romani, un popolo non di origine indoeuropea, ma forse imparentati alla lontana con gli Etruschi!
Purtroppo sono in pochi, sono veramente una minoranza, ma quelle vallate appartengono a loro da tempi remotissimi!
E' la storia e gli scavi archeologici che ce lo confermano!
E' anche vero che il tirolo è stato per gran parte del medioevo sotto la dominazione dei popoli germanici, ma se dovesse ridursi il tutto ad una semplice gara sul possesso... che dire dei Romani? Già nel 15 a.c avevano scavalcato l'arco alpino.
Secondo me è giusto che i Ladini abbiano una maggiore autonomia, che non vengano semplicemente considerati una minoranza, ma è un popolo con una sua storia, una sua lingua ed una sua cultura, un popolo che s'è visto sbattere in qua e là come una nave in balia di una tempesta da continue invasioni e conquiste di altri popoli.

22
15 Ott 2008
alle 15:19

hope

Che atleti sudtirolesi vengono obbligati a cantare l' inno italiano è un' altra vergogna per l' Italia. Chi conosce la storia vera del Sudtirolo lo sa.

Una ragazza sudtirolese

21
01 Ott 2008
alle 15:09

S.P.Q.R.

Prima di rimanere perplessi, lasciarsi andare alle emozioni degli inutili buonismi e accusare gli altri di falsare i dati storici, bisognerebbe studiare la storia e capire le conseguenze logiche di certe azioni alle quali una nazione (nel nostro caso l'Austria) può andare incontro. Poi leggere attentamente i pensieri espressi dai partecipanti al forum. Grazie.

Leggere: il Congresso di Vienna del 1814 - le Guerre d'Indipendenza Italiana (Bezzecca) - il Trattato di Berlino del 1878 - motivi dell'intervento italiano contro l'Austria nella 1^ mondiale - trattamento delle popolazioni slave sotto il dominio asburgico - motivi della fondazione del partito "nazional - tedesco" dello Schonerer (non ho potuto inserire la dieresi sulla o) pangermanista e razzista - trattamento delle truppe italiane sotto il comando Cadorna e sotto quello Diaz.

N.B.) Da non leggere sul Bignami. 

 

20
25 Set 2008
alle 02:53

Andrea Fano

C'è chi pensa che la forza (il vincere una guerra) dia il diritto su un territorio o su un popolo. Prima di esprimere le mie perplessità su questo preteso diritto vorrei sottolineare che è intellettualmente scorretto falsare il dato storico.

Sì l'Italia ha vinto la guerra, ma in sud tirolo non c'è il sangue di soldati italiani morti lì, bensì qualche ossario (a Innichen / San Candido) realizzato in epoca fascista come falso storico per far passar l'idea che il sud tirolo (o alto adige) appartenga di diritto all'italia.

A questo punto punto possiamo passare dal dato oggettivo al giudizio personale. Personalmente di fronte ad ogni monumento dedicato ai caduti (600-700.000) nella prima guerra mondiale mi sono sempre chiesto quanti di quei poveretti hanno voluto spontaneamente versare il loro sangue.

Un caso limite-paradossale: i pastori sardi volevano realmente contribuire alla liberazione (dall'Austria) dei boscaioli sud tirolesi? Eppure la famosa Brigata Sassari è ha versato tantissimo sangue durante la prima guerra mondiale (da ricordarsi che se durante gli assalti non andavi avanti c'era chi ti sparava dalla tua trincea). Certo molti sono partiti come volontari, ma c'era anche si automutilava per non partecipare al massacro. Poi c'erano anche le fucilazioni, ecc...

Ebbene, come possiamo reclamare qualche diritto sulla base del sangue versato anche in questo modo?

19
16 Set 2008
alle 16:36

S.P.Q.R.

Che cosa?l'Alto Adige all'Austria? Ma dico siamo impazziti. Lassù c'è il sangue dei nostri soldati, e la guerra l'abbiamo vinta. No l'Alto Adige deve rimanere italiano. La situazione è molto semplice.La comunità germanofona deve accettare il bilinguismo ed una pacifica convivenza con quella italiana, come accettano i soldi che lo Stato Italiano, cioè noi, gli dà. Anzi sarebbe il caso di togliere questi sussidi. Ci sono stato molte volte a Merano, conosco la situazione.Ogni volta quella zona diventa sempre più tedesca. Basta guardare la situazione della toponomastica. Sempre più tedesco e l'italiano stà scomparendo, e dove c'è molto spesso è posto dopo il tedesco.Insomma, questo è un piccolo esempio, ma in Alto Adige chi è italiano si sente straniero. Perché è trattato da straniero. Anzi da indesiderato. D'integrazione non se ne parla proprio. Non c'è alcuna loro volontà di fare questo. Stranieri in casa nostra. E no, assolutamente questo non può essere. E tutto ciò davanti l'indifferenza assoluta dei nostri politucoli che pensano solo alle loro poltrone. Ci deve essere una civile convivenza,basata sull'uguaglianza e il rispetto tra le due etnie. Cosa che non c'è, a scapito della comunità italiana.Lo Stato dovrebbe dire, che chi dei germanofoni non vuole questa pacifica convivenza, chi non vuole il rispetto per la comunità italiana, chi riconosce la sovranità dell'Italia soltanto quando deve prendere le sovvenzioni, chi pensa ancora di stare in Austria e non in Italia,chi non riconosce la storia; allora non deve fare altro che andarsene. Andare in Austria o dove vuole.  

 

18
09 Set 2008
alle 23:11

Lorenzo

Io sono Italiano ma solo amministrativamente dato che credo nell'internazionalismo e nella superiorità del concetto di "umanità" a quello di "nazione".

Però credo che non sarebbe una brutta idea se il sud tirolo se ne andasse con l'austria o mettesse in atto una secessione perché francamente sono esasperato dal fatto che ogni italiano, anche il più povero, debba rimetterci a causa dei benefici di cui la provincia autonoma di Bolzano gode.

Quindi se si farà un referendu sulla secessione del sudtirolo dall'italia io voterò a favore e potessi farlo due volte lo farei: non per orgoglio ma perché ci sono già pochi soldi in Italia che forse è il caso di distribuirli con più equità.

Nota bene: anche la famiglia di mio padre ha avuto problemi durante il fascismo a  causa del cognome e delle origini diverse (confine jugoslavo) ma nessuno si è mai sognato di fare le storie che fanno certe persone del sudtirolo: uno stato vale l'altro finché è democratico, qui facciamosi fanno storie su un passato che ormai è troppo lontano per causare ancora del vero dolore, al contrario della situazione attuale del Tibet.

17
29 Ago 2008
alle 13:05

maurizio

conosco la questione - passo oltre un mese l'anno in alto adige, o sud tirolo - ammiro le persone come Alex che affrontano le contraddizioni della loro condizione - austriaci nati in italia - senza atteggiamenti violenti, aperti al mondo nel quale si trovano. Anche io ammiro la Provincia di Bolzano, un mezzo paradiso creato certamente dai soldi del resto d'italia, ma anche da una cultura che, diversamente da quanto accaduto in altre regioni autonome, impedisce che la maggior parte delle risorse finisca nella politica o peggio alla malavita. In linea di principio non ammiro mai "chi sputa nel piatto in cui mangia" - per rispondere  a Gero che parlava di proverbi tedeschi - e credo che Alex sia sincero; un pò meno chi costruisce case bellissime grazie ai contributi sostanziosi della Provincia, salvo poi proclamarsi un austriaco convinto...

16
26 Ago 2008
alle 18:28

David-Prato

Signori

La storia riporta che l'annessione del SudTirolo all'Italia e il suo mantenimento dopo la 2a GM sono uno dei più grandi controsensi del secolo scorso. L'Alto Adige non è mai stato, in tempi storici recenti, almeno dal 1200, italiano. Le Chiuse di Salorno erano la naturale divisione tra il mondo germanico e quello mediterraneo. Poche aree sono state così poco permeabili alle contaminazioni come quelle a nord di Bolzano, nonostante non vi fossero passi a separare le aree. Questa è la storia. Il comando italiano si sarebbe dovuto fermare poco dopo Trento, nel novembre del 18', ma le truppe sfondarono oltre. Oggi credo che il SudTirolo sia un interessantissimo laboratorio di convivenza, senza negare che problemi ce ne sono tuttora. Difficile scordare cosa furono gli anni '30 per le genti di quelle valli: il processo di italianizzazione portato avanti dal fascismo fu uno degli aspetti più snaturanti del ventennio a cavallo tra le due guerre. Il SudTirolo gode di vantaggi economici restituendo uno degli ambienti meglio conservati delle Alpi, grazie a leggi intelligenti in materia di costruzioni edili e utilizzo delle risorse. Dovremmo imparare molto dalla provincia autonoma di Bolzano, ma anche da quella di Trento. venendo ad Alex, propendo per la sincerità delle sue espressioni

Buone cose a tutti 

15
26 Ago 2008
alle 09:25

Riccardo - Firenze

Caro Gero,

credo che non siano finite la tua voglia di discutere e di partecipare alla discussione, ma gli argomeni di risposta, troppo semplice attaccarsi agli attacchi di italiano, che ti servono solo per giustificare una tua uscita.

Rispondi invece alle mie eccezioni come quelle relative alla possibilità di ottenere la residenza nella provincia di Bolzano o alle limitazioni nell'acquisto di immobili, o l'assurdità della proporzionale che assegna per ogni concorso pubblico 60% posti agli altoatesini di lingua tedesca, 30% italiana e 10% ladina e se per 10 posti si presentassero 4 tedeschi, 5 italiani e 0 ladini, agli italiani danno i loro 3 posti e 2 rimangono senza lasciando il posto vacante del ladino e dei 2 tedeschi.

Comunque ci sarebbero anche un altro paio di argomenti da trattare, ma il discorso sarebbe troppo lungo.

Ciao a tutti.

 

13
25 Ago 2008
alle 19:51

Pollicino

Gero da parte mia posso solo dirti che non ci sono problemi ad ospitare le tue opinioni, a volte censuro i commenti pesantemente volgari, ma devo dire come nel caso di "italiano", sono un esempio di come si può essere banalmente "rozzi" nelle espressioni tanto da far perdere il senso del suo discorso.

Per questo ho pubblicato il contributo di Alex Langer, che affronta la questione da un punto di vista culturale e politico, senza sciocche guerre tra poveri e con biechi nazionalismi.

Un saluto e un ringraziamento a quelli che sono intervenuti con la speranza di ospitare ancora le vostre opinioni.

12
25 Ago 2008
alle 18:03

Gero

OK. Visto come pensate sui sudtirolesi, sopratutto "Italiano" la mia buona volontà e la mia voglia di disutere con voi finische smpicemente qui.

 

Vi saluto.

Gero 

11
25 Ago 2008
alle 15:42

Michael

Il sentimento di appartenenza degli altoatesini è una questione più individuale che di gruppo. C'è sicuramente una maggioranza che s'identifica con la cultura dell'Austria, una minoranza che addirittura si metterebbe sotto la protezione della bandiera austriaca, ma anche una parte che considera l'appartenenza all'Italia una ricchezza. Personalmente penso che un sudtirolese possa tranquillamente cantare l'inno italiano con convinzione, anche se è consapevole di avere un'altra cultura e un'altra lingua. È una questione di aprirsi alle differenze: chi ha detto che uno stato non possa raggruppare diverse etnie, senza che ci sia nei membri della minoranza un desiderio di secessionismo!

Alex Schwazer rappresenta quindi, secondo me, una minoranza dei sudtirolesi, quella che non per forza cerca di aggrapparsi alla storia, ma che apre uno spiraglio per una convivenza non ipocrita ma concreta e di valorizzazione reciproca tra le tre etnie sudtirolesi.

10
25 Ago 2008
alle 13:51

Riccardo - Firenze

Conosco molto bene la questione dell'Alto Adige e anche se non condivido il tono del messaggio odierno di ITALIAN, purtroppo i concetti che esprime sono veri.

L'ALTO ADIGE ha una legislazione razzista, perchè per un altro cittadino italiano è quasi impossibile ottenere la residenza, probabilmente è più semplice diventare cittadini francesi o tedeschi, le case non vengono vendute agli altri cittadini italiani ( si legge nelle agenzie immobiliari ovunque solo per i residenti della provincia di Bolzano ).

Secondo i miei dati i soldi inviati dal governo sono di più degli 800 Euro, e loro non inviano niente dei soldi incassai a Bolzano.

Pertanto un sudtirolese che si lamenta è fuori luogo ed è un insulto agli altri cittadini di questo paese, io faccio parte di quegli italiani che vi darebbero subito l'autonomia, perchè siete solo un costo per l'Italia, io non metto più piede in ALTO ADIGE da 15 anni e non credo lo farò ancora per molto tempo, ho preferito in questi anni visitare più volte l'Austraia e Germania, ma con i miei soldi non ingrasserete.

9
25 Ago 2008
alle 09:47

Pollicino

Prima che i commenti continunino su questa strada, intendo questi ultimi due, provo a offrirvi un contributo, si tratta di uno scritto di Alexander Langer,le cose che ha scritto, sono tuttora molto valide, almeno per me, perchè le sottoscriverei in pieno, ecco qui, buona giornata a tutti.

 

8
25 Ago 2008
alle 02:40

italiano

caro gero...taci..voi altoatesini eravate i più pezzenti sotto l'Austria...eravate i terroni dell'Austria..poi grazie all'Italia unita avete avuto tantissimi soldi e opportunità..ogni cittadino altoatesino ha 800 euro in più di servizi rispetto alle tasse che versa allo Stato...noi italiani vi manteniamo..siete stati sconfitti durante la prima guerra mondiale..ci avete tradito durante la second guerra mondiale e noi vi abbiamo lasciato autonomia culturale e vi abbiamo dato tantissime opportunità..siete la minorwnza etnica meglio trattata del mondo..magari i tibetani fossero trattati in Cina come noi italiani troppo buoni trattiamo voi altoatesini...Senza l'Italia sareste dei pezzenti...sotto l'Austria eravate dei pecorari poveracci...vuoi negare che avete 800 euro pro capite in più di quello che versate allo Stato? avete perso una guerra e da noi italiani vincitori avete avuto autonomia culturale e soldi..siete un peso per l'Italia..non lamentatevi troppo e restituitesci i soldi che noi italiani vi diamo..

7
24 Ago 2008
alle 16:35

South Tyrol is not Italy

Mentre Schwazer ogni anno alza la baniera tricolore per motivi di lavoro, piú di 200 leve degli Schützen Sudtirolesi fanno ogni anno il giuramento per un tirol unito senza l` italia.

guardate qui:http://www.youtube.com/watch?v=-d5UErQUsmE

 

6
24 Ago 2008
alle 16:26

Gero

Non uguale. Ma pensaci su. Cosa ne diresti se il piemonte anni fa sarebbe stato conquistato dalla francia? I piemontesi oggi sarebbero francesi? Pensaci. E magari poi vedrai certe cose con occhi diversi.E non devi sentirti offeso per quello, intanto il sudtirolo rimmara territorio italiano per diversi anni ancora ... Ciao

5
24 Ago 2008
alle 10:59

Pollicino

Scusa Gero, ma da quello che dici viene fuori una sola cosa Alex Schwarz è Sudtirolese fin dentro l'anima, ma per calcolo e convenienza va alle olimpiadi con la maglia dell'Italia.Il Sud Tirolo è uguale al Tibet e l'Italia uguale alla Cina, mahh.....

4
24 Ago 2008
alle 07:23

Gero

Chen Weixing? ma la cina fa parte del austria? Pretendo di no. E allora vedi che con Chen Weixing le cose stanno un pò diverse. Io personalmente non credo che le lacrime debbano aver da fare con una nazione, ma più con la gioia di aver vinto. Dopo 6000 kilomeri di allenamento.

Sai, in tedesco esiste un proverbio che dice: "Wessen Brot ich ess, dessen Lied ich sing."  Tradotto: Canto la canzone, di chi mi da il pane. Pensa ti un pó se Schwazer abrebbe rifiutato di cantare quella prima frase (alla seconda aveva già smesso) di mamelli. Un carabiniere che si rifiuta a cantare l'inno. Che scandalo... per niente! Schwazer, se vuole fare quell sport dove è tanto forte, deve cantare, deve fare il bravo. E se un giorno lui facese parte della nazionale cinese dovvrà cantare Yiyongjun Jinxingqu di Ni Er. No credo pero, che per questo Schwazer allora si sentera cinese ...

3
23 Ago 2008
alle 23:20

Pollicino

Tralascio il discorso sugli inni e sulle bandiere,che non sono come ho già scritto tra le cose  che più possono creare condizioni di cittadinanza alle diversità linguistiche e culturali, torno solo sulle lacrime di Alex e sul suo cantare l'inno sul podio.

Mi è sembrato autentico e sincero. Sul fatto che si chiami Schwarz credo che davvero siamo su questioni ormai datate, basta guardare da chi sono rappresentati Americani, Francesi, Inglesi.E vogliamo parlare della squadra di tennistavolo dell'Austria?

C'era un certo Chen Weixing o sbaglio?

2
23 Ago 2008
alle 21:20

Gero

"E' brutto il nostro inno?" Ba, direi, quello devono deciderlo gli italiani. Però certamente non è l'inno dei sudtirolesi.

Pensateci su un pò. Il nome Alex Schwazer vi sembra tanto italiano? Studiendo la storia scoprirete che Alex Schwazer è nato con la cittadinanza italiana solo perchè l'italia ha anesso il Sud Tirolo il 1920, dopo una guerra poco gloriosa per l'italia. Alex Schwazer a casa parla il tedesco, i suoi antenati sono tutti quanti tedeschi (o meglio austriaci) e nel paesino di Schwazer e nella sua provincia 70% della popolazione apartiene alla minoranzia lingustica tedesca-austriaca in Italia. E per tanti di questi la loro patria non è l'italia, ma l'austria. E allora? Direiche non c`é niente di male. Ognuno può sentirsi quello che vuole. È da rispettare, nient altro.  

1
23 Ago 2008
alle 19:33

un sudtirolese non comprato...

cosí lo vedono i sudtirolesi veri, che non si lasciano comprare dall italia: 

"Abbiamo letto il Vostro articolo sul Corriere della Sera “online“ riguardante la vittoria del sudtirolese Alex Schwazer. Siamo rimasti - come già tante altre volte - alquanto perplessi. Ma pensate veramente, che gli atleti sudtirolesi partecipanti a competizioni internazionali si sentano italiani? La realtà sudtirolese é totalmente diversa da quella italiana; e lo sapete anche Voi. I sudtirolesi avranno la cittadinanza italiana, peró culturalmente e storicamente sono una minoranza austriaca appartenente alla nazione culturale tedesca, annessi dall’Italia contro la loro volontà.

 

Vi siete già dimenticati, che alle recenti olimpiadi invernali l’atleta Plankensteiner é stato costretto a cantare l’inno italiano davanti a milioni di telespettatori, perché, alla domanda di un giornalista, dichiaró di non conoscere l’inno di Mameli? È questa la comprensione per altre culture, l’europeismo, lo spirito olimpico? E poi l’opinione pubblica e la stampa nazionale spreca parole a favore del popolo tibetano vessato dai cinesi - che ipocrisia!

 

Cosa dovrebbe fare uno sportivo sudtirolese quando gli viene porta la bandiera italiana? Rifiutarla? Lo sappiamo benissimo, che l’atleta non si può rifiutare di portare il tricolore, perché stipendiato da corpi od enti statali e soprattutto per evitare polemiche.

 

Invece di rallegrarsi che un sudtirolese ha contribuito a rimpinguare il medagliere, come già in passato, si strumentalizza l’atleta per becero sciovinismo e per riaprire vecchie polemiche.

 

Noi lavoreremo, oggi più di ieri, per una nazione sportiva per il Sud Tirolo, per avere, come giá da tanti anni in Gran Bretagna (esempio sportivo da esportare in tutta Europa), una nazione sportiva come quelle della Scozia, Galles, Irlanda del Nord o le Isole Faraöer (ed altre), ove ragazzi di lingua tedesca, italiana e ladina possono fare dello sport senza venir costretti a sventolare bandiere di una nazione volta ad imporre inni e bandiere."

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