Siamo alla farsa, non volevo credere alle mie orecchie stamattina,ascoltando tv e radio, poi ho letto anche i giornali e quel lavorare meno, lavorare tutti mi era familiare.
Ma sì era quello che si gridava nei cortei a cavallo tra gli anni '70 e '80, per rivendicare che il lavoro era un diritto di tutti, che era un obbligo per tutti e che vi era anche un diritto al tempo libero.
Se lo ricorda anche Tito Boeri che su Repubblica parla di improvvisazione al potere, perchè solo qualche mese fa il governo ha proposto ed attuato la detassazione degli straordinari come misura per affrontare, la crisi al suo inizio, puntando su una maggiore competività delle imprese con più lavoro.
Oggi Sacconi propone questo slogan della sinistra extraparlamentare, di trenta anni fa.
Credo che sia corretto affermare come fa Tito Boeri che le decisioni sull'orario di lavoro e sui contratti di solidarietà siano una questione di decentramento sindacale e non una competenza del governo.
Che cosa ci possiamo aspettare, del resto, da un premier come il nostro che sta parlando di Presidenzialismo, dando direttive di rilassamento e sorrisi, come cura della crisi.
Il Tg5 dell'altro giorno ha prontamente risposto con un bel servizio in cui tutti gli intervistati dichiaravano di aver fatto i regali come negli anni passati.
Sorridete siete su candid camera!
Tag: Berlusconi, crisi, lavoro, potere, Repubblica.it, Sacconi, Tg5, Tito Boeri







1. rincolvati, Lunedì 22 Dicembre 2008 ore 17:51
poche idee, ma confuse
forse il motto del millennio
2. scampia, Domenica 17 Gennaio 2010 ore 19:26
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