Dic 08 5
Maria Stella Gelmini, tu Google e io YouTube
Pubblicato da Andrea Garbin alle 15:52 in Giovani e itc, giovani e politica
Il video di Maria Stella Gelmini assomiglia stranamente alle interviste di Silvio Berlusconi, quelle con i libri messi ordinati come nelle esposizioni dei mobili.
Lei ha una bella mela rossa, deve averla presa alla settimana dell'orientamento che abbiamo tenuto in Ancona, ma deve averlo fatto mascherata o non l'ho riconosciuta.
Stupendo il computer aperto su google, la tenda con una luce azzurrina e la sua mise, da ragazza del portatile accanto







1. rincolvati, Venerdì 5 Dicembre 2008 ore 19:27
sarò banale ma quei lupetti superaderenti mi fanno un certo effetto...
2. Pollicino, Venerdì 5 Dicembre 2008 ore 22:18
aspetto un commento femminista che ci stroncherà piaga, ma una come la Gelmini forse attizza volutamente per quella sua aria da finta santarella, che ci abbia studiato sopra? Mamma mia stavolta ci frustano!
3. marco, Sabato 13 Dicembre 2008 ore 12:09
scrivi un commento, sfogati contro chi che o sia, tanto e' uguale; non serve nemmeno scendere in piazza, forse sarebbe meglio una rivoluzione ma tutti amiamo la pace o meglio dire la pigrizia nell'apparente tutto tranquillo/relax !!!
4. Maurizio, Domenica 4 Ottobre 2009 ore 17:36
Chissà se prima di essere nominata ministro, la Gelmini sapeva già che il suo ministero della pubblica istruzione sarebbe stato in realtà un’appendice del ministero dell’economia e delle finanze. Una sorta di cavallo di Troia usato dal governo per tentare di risanare i propri debiti, mascherando da riforma un sistema di tagli indifferenziato, foriero di un regresso senza precedenti nel mondo dell’istruzione del nostro paese. Alla fine però se ne sono accorti tutti e la stessa Gelmini ha dovuto ammettere che il decreto comporta 7,8 miliardi di euro di tagli alla Scuola. Ormai solo tra i fedelissimi chiamano ancora “riforma” quello che in realtà si è rivelato un vero e proprio colpo di scure all’istruzione scolastica. Politici, sindacalisti, insegnanti, precari, da tempo dicono la loro sui giornali e in tv, ma sempre più di rado si fa riferimento ai contenuti del decreto, al punto che da pochi giorni qualcuno ha sostituito il concetto di “maestro unico” con quello di “maestro prevalente” del quale, manco a dirlo, nel decreto non c’è nessuna traccia. Per farsi un’idea basta leggersi gli otto articoli che compongono il “taglio Gelmini” proprio dal sito del governo (http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40106) . Quello che colpisce, oltre al titolo, “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università“, sono le premesse: “Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei principi costituzionali…”