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Nucleare no grazie

Andrea Garbin avatar Mercoledì 25 Febbraio 2009, 07:17 in giovani e ambiente di Andrea Garbin

Nucleare, no grazie. Questo uno degli slogan sin dalla fine degli anni '70, non mi sembra affatto passato, mentre un segno del passato che ritorna è la decisione del governo italiano di investire sul nucleare, visto l''accordo Berlusconi-Sarkozy.

nucleare no grazieEppure Obama e il governo degli Stati Uniti continuano a parlare di investimento nell'energia pulita come una delle ricette per uscire dalla crisi.

Il nostro paese ha risorse naturali e una predisposizione per le energie rinnovabili che dovrebbero vederci in prima linea  e farci diventare produttori e distributori di energia pulita.

Invece ci leghiamo alla Francia con centrali che come dice l'Independent sono più sicure ma estremamente più pericolose nel caso di un incidente.

Questo non è un paese per giovani? Siamo un paese senza futuro?

L'idea di consegnare ai miei figli un paese di questo tipo non mi lascia affatto tranquillo.

La preoccupazione dell'inquinamento da carbone, per le necessità di energia elettrica sta però convincendo in Inghilterra, anche persone che si erano pronunciate contro le centrali nucleari.

Il Regno Unito è ancora in un periodo di moratoria sulla costruzione di nuove centrali nucleari.

Il dibattito è aperto, ma non da noi dove si prendono decisioni a colpi di maggioranza.

11
11 commenti
11
01 Ago 2009
alle 12:51

Luca

@andrea, La compatibilita con l'ambiente verrà studiata da opportuni ingegneri del settore. Perciò sarebbe meglio ricoprire tutto il territorio di pannelli ?

Ricordo che l'efficienza dei pannelli F. è del 13% circa. Ce ne vogliono di pannelli per produrre tutta l'energia che occorre. 

Riferito al discorso dei nostri figli, se gli diamo un mondo incapace di produrre energia, pagheranno ugualmente le conseguenze...un mondo che usa solo energia solare purtroppo ora non è possibile. Bisogna guardare la realta dei fatti.

10
01 Ago 2009
alle 10:09

Andrea aka Pollicino

Era riferito al paese dei no, alla compatibilità ambientale, o stiamo dentro quella e proviamo a studiare soluzioni dentro quel contesto o ne paghiamo le conseguenze. Anzi ne pagheranno di più i nostri figli.

9
31 Lug 2009
alle 13:39

Luca

@andrea, Non capisco quale sia il nesso tra " il paese della cementificazione" e il nucleare...

Una mia curiosita. Credi veramente che con il solare e con le altre fonti alternative si possa vivere con i numeri ai quali siamo abituati ora ?

8
31 Lug 2009
alle 12:29

Andrea Garbin aka Pollicino

@Luca, scusa ma intendevi al diabolico? Il nucleare è una scelta che impone un modello di incompatibilità con l'ambiente, che abbiamo già consumato e deturpato. Forse non abbiamo detto i no giusti quando era il momento, altro che paese dei no, siamo il paese della cementificazione e non abbiamo il nucleare perchè non abbiamo, per fortuna, le risorse per quello.

Fare la scelta del nucleare significa poi pensare anche allo smaltimento delle sostanze radioattive ad esempio e via dicendo. Oltre alla pericolosità il discorso è sulla compatibilità ambientale.

Non sono un convinto assertore delle decrescita, però di uno sviluppo compatibile con l'ambiente si. Ciao

7
31 Lug 2009
alle 10:55

Luca

Pensavo che in un blog con un tema cosi importante e delicato si rispondesse a certe domande.

Grazie comunque. 

6
23 Lug 2009
alle 20:59

Luca

@Andrea: Il problema energetico (da non considerare come problema politico) consiste nel trovare una fonte alternativa ai combustibili fossili destinati a finire. Non c'e dubbio su questo, finiranno e se non ci muoviamo in tempo la situazione non sarà delle migliori. Non sono per il no al fotovoltaico o ell'eolico o idro...ben vengano, incentiviamo la Ricerca ( tra l'altro poco presente nel nostro paese per quanto riguarda ogni settore). Quello che ci vuole è un mix energetico. Secondo me non possiamo pensare di basare la produzione energetica solo sulle energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico,idro) o solo sul nucleare. Ma quello che non riesco proprio a capire è perche si consideri energia prodotta con il nucleare come qualcosa di "diabolico".

5
23 Lug 2009
alle 13:54

Andrea Garbin aka Pollicino

@Luca: il merito è comunque da valorizzare ma difficilmente riusciremo a trovare qualcosa di oggettivo su cui concordare. Sul nucleare ad esempio non c'è alcuna fonte autorevole che possa certificare la sua non pericolosità in maniera oggettiva.

Per quale motivo allora non dobbiamo valorizzare le energie rinnovabili? Non siamo il paese dei No tant'è che abbiamo rovinato in lungo e largo il nostro territorio, saimo un paese dove si dice no e poi si fanno i condoni, prova a fare la stessa cosa in Germania.

4
23 Lug 2009
alle 11:23

luca

riferito al messaggio di Joseph. Continuiamo ad essere il paese dei no, il paese dalla disinformazione ed andremo lontani. Bisogna valorizzare il MERITO e lasciar parlare persone del settore che hanno Studiato. Ricordo (solo per citare un fatto) che l'idroelettrico oppure l'estrazione di carbone hanno comportato piu danni a cose e persone rispetto "al temuto" nucleare.

Concordo sul fatto che in Italia ci sono alcune cose che non vanno ma sempre perche affidate a persone che si trovano "per caso" ad assumere posizioni di responsabilità. Iniziamo a valorizzare il merito.


3
27 Feb 2009
alle 15:19

Joseph

Certo molti stati a noi confinanti hanno già l'energia Atomica. Perchè l'Italia dovrebbe essere da meno?

Vi faccio solo una domanda. In un paese dove:

  • si avvelenano le falde acquifere con l'immondizia
  • si sotterrano i rifiuti tossici nelle discariche
  • le aziende scaricano nei fiumi senza depuratori
  • non si riesce a fare la raccolta differenziata
  • ogni tanto qualcuno muore per errori medici
  • crollano le scuole perchè non a norma
  • i treni deragliano perchè si arruginiscono i bulloni
in un paese così voi vi sentireste tranquilli a dare il bottone rosso in mano a qualcuno? Ricordate Cernobyl!
2
26 Feb 2009
alle 19:46

Andrea Garbin aka Pollicino

Grazie dell'informazione Andrea, sono perfettamente daccordo con il consumare meno.

1
26 Feb 2009
alle 09:23

Andrea

Il Comune di Marcallo con Casone, in provincia di Milano, ha cominciato ad installare sul suo territorio dei lampioni stradali di NUOVISSIMA TECNOLOGIA che permettono di risparmia il 68% di corrente assorbita. La tecnologia si chiama Keiros, è brevettata in Italia, costruita in Italia ed è sul mercato dal Dicembre 2008. Invece di investire denaro in metodi e forme che alla fine si rivelano anti economiche perchè non facciamo come questo comune e cominciamo a consumare meno ? Consumare meno vuol dire anche minor richiesta di energia che a sua volta determinerà un abbassamento del costo di mercato dell'energia. Ed in secondo luogo significa meno CO2 e meno inquinamento. Un circolo virtuoso che penso ENEL (che vende corrente) non ha interesse a perseguire ! Prendiamo il toro per le corna, consumiamo di meno......SI PUO'!

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