Pensieri e risorse per crescere nel mondo degli adulti
Il mio amico di blog Quilly ha scritto un bel pezzo sui morti in Afghanistan , condiviso su facebook, così vorrei proporvelo, perchè anche io ho condiviso molte delle cose che dice, pur con tutto il rispetto per il dolore delle famiglie, anzi con un grande rispetto per tutti quelli che muoiono per guerre assurde.
Il senso di quello che scrive Quilly è quello del vomito che ti prende quando senti la retorica dell'onore, della patria, la differenza di peso tra i morti che Quilly ricorda ma che sembrano meno pesanti di questi.
La retorica e la speculazione politica sul corpo di questi sei ragazzi è davvero pesante, viene citata la lotta al terrorismo, la libertà del popolo afgano e altre amenità.
Come se potessimo scordarci di quante bombe intelligenti hanno colpito la popolazione civile, in Afghanistan come in Iraq, come in Palestina, come in Serbia, Kossovo, come le stragi in Ossezia, come negli attentati in Israele e come questo attentato stesso ha colpito e fatto morti tra la popolazione civile.
Vorremmo sentire parole più misurate da parte del Ministro della Difesa e da quello degli esteri, fondate su un valore costituzionale, la risoluzione dei conflitti con la pace.
Non bisogna scordare che in Afghanistan noi siamo lì con una missione di pace, ma al nostro fianco Inglesi e Americani non hanno lo stesso nostro mandato.
Ieri a Ballarò lo ricordava Concita De Gregorio, un soldato ferito in una missione di pace sottolineava che i talebani sanno questa differenza.
E' vero, ma non scordano che siamo lì insieme e alleati con Inghilterra e Usa, così davvero siamo esposti anche di più alle azioni terroristiche, perchè dobbiamo agire solo se attaccati.
La risposta non è quella di entrare in guerra anche noi quanto quella di far diventare quella in Afghanistan una unica missione di Pace, a quel punto non sarebbero da stabilire le date del ritiro quanto riformulare una missione di ben altro spessore.
alle 21:14
elena argento
il "teatrino" dei nostri politici continua e passa sui corpi dilaniati di 6 giovani soldati! Anche in questa circostanza, sentiremo i soliti discorsi di pace,sulla pace....il falso cordoglio nelle loro voci....scritto ad arte dalle loro segreterie! Ciak si gira, i guitti vanno in scena!!!!!