Pensieri e risorse per crescere nel mondo degli adulti
Adesso Andrea Celidoni, mio concittadino, ci racconta del Summer Jamboree, una manifestazione che a Senigallia in dieci giorni porta 150.000 persone.
Ne ho già parlato diverse volte, una manifestazione che non mi piace, per il suo carattere di consumo e basta, ma non posso che riconoscere a Andrea e al suo staff organizzativo di avere creato un evento che produce turismo e quello che ne consegue sul piano occupazionale.
Il problema ritorna sul consumo, si vende birra a volontà come in molte manifestazioni, ci si agghinda alla moda degli anni 50, ci sono potenti Harley Davidson che rombano per dieci giorni di fila, ci sono concerti, anche importanti come Chuck Berry l'anno scorso.
Si vende di tutto e ci si diverte pure, con tanta gente in piazza, ma sembrano tutti uguali, tutti bene ordinati, tutti perfettini ma mancano le domande sul consumo, su che tipo di aggregazione sia questa, mancano quei racconti di cui parlava Bertallot per far capire a tutti i giovani che vengono al summer jamboree che cosa succedeva negli anni 50, perchè questa musica prendeva una parte della gioventù americana.
Che cosa succedeva negli stessi anni qui in Italia, altrimenti il rischio è lo stesso delle nuove tecnologie, un consumo per tenersi distante dal nulla, ma rimanendo sempre sul confine.