Pensieri e risorse per crescere nel mondo degli adulti
L'ocse dice che bocciare non serve, ma la Gelmini è rimasta ancora al buonismo del 68, procedere per slogan non aiuterà i ragazzi e nemmeno la qualità della nostra scuola.
L'ocse dice che bocciare non serve, ma la Gelmini è rimasta ancora al buonismo del 68, procedere per slogan non aiuterà i ragazzi e nemmeno la qualità della nostra scuola.
Lo dice l'Ocse,ma la Gelmini torna ancora al 68, per riciclare una vecchia litania sul buonismo.
Magari gentile ministro Gelmini se ci vuole dire come mai è andata in una sperduta università della calabria a prendere la sua laurea, sarebbe anche ora.
Ma a prescindere anche da ogni considerazione economica su quanto costi un disperso nella scuola alla società, a me e per fortuna non solo a me interessano le persone, con un nome e cognome.
Nell'articolo su Repubblica c'è anche una intervista a Paola Mastrocola, quella che scrive i libri sull'imparare l'italiano e la matematica, quella che boccia 1 ragazzo su 4 perchè secondo lei a 15 anni i ragazzi sanno benissimo decidere sul loro futuro.
Può darsi, salvo scoprire qualche anno più avanti che quel futuro gli viene negato proprio dalla generazione a cui appartiene la prof Mastrocola.
Provare a chiedersi quanto si sia in grado di comunicare ai ragazzi deve essere troppo difficile per chi ha bisogno di certezze, meglio bocciare e consegnare quel ragazzo a una vita di insuccessi.
Magari orientarlo alla scelta della scuola in base ai voti che ottiene a scuola, senza provare a comprendere inclinazioni e capacità che stanno strette in una scuola in cui si insegni solo a scrivere e far di conto senza comprenderne le applicazioni pratiche.
Una scuola che boccia è una scuola che perpetua una discriminazione nella conoscenza, a cui non interessa trovare le motivazioni per una disaffezione scolastica, non compete a quel docente comprendere da che storia esca quel ragazzo di cui conosce a malapena nome e cognome.
Ai libri di Paola Mastrocola provate ad affiancare quello di Carla Melazzini Insegnare al Principe di Danimarca, dentro c'è l'esperienza napoletana dei maestri di strada, di quelli che hanno avuto a cuore anche l'ultimo dei diseredati, l'ultimo a cui per cercare di trovare il talento era necessario sollevare gli occhi dal registro di classe.
Grazie per questo servizio e per aver sollevato il problema delle bocciature senza i soliti slogan e valorizzando il lavoro dei maestri di strada per il suo significato generale e non confinato ai casi disperati.
GRAZIE PER I COMPLIMENTI ,ERA PROPIO QUELLO CHE VOLEVO SI INTENDESSE,SPERO CHE NESSUNO SI OFFENDA SA QUESTI SONO UN PO PERMALOSI.
@Emma, la storpiatura in Germini è una cosa che rende bene l'idea di una infezione che si è insinuata nella scuola, da chi la vuole distruggere. Una cosa alla Totò, complimenti.
è VERO BOCCIARE NON SERVE! UNA MIA AMICA HA UN FIGLIO CHE NON AMAVA STUDIARE MA ERA INTELLIGENTE ,LA FATTO SEGUIRE MOLTO METTENDOGLI ANCHE IL SOSTEGNO, E ORA è DIPLOMATO CON UN BEL 70 PIENO, QUESTO A DIMOSTRARE CHE NESSUNO DEVE ESSERE ABBANDONATO A SE STESSO E SONO PROPIO QUEI RAGAZZI (DIFFICILI) CHE SE SEGUITI DA SCUOLA E FAMIGLIA DANNO LE MIGLIORI SODDISFAZIONI,ORA PENSATE A FATTO DOMANDA IN AREONAUTICA MILITARE SUPERANDO BRILLANTEMANTE I TEST, VUOLE DIVENTARE UFFICIALE è UN RAGAZZO D'ORO EDUCATO RISPETTOSO PER NIENTE LITIGIOSO, IL FRUTTO DI UN OTTIMA EDUCAZIONE PORTATA AVANTI PER ANNI DA SCUOLA E FAMIGLIA, LA GERMINI QUESTO DOVREBBE CAPIRE CHE NON SI PUò T0RNARE IN DIETRO DI VENTI ANNI CON QUESTA RIFORMA STUPIDA CHE NON FA ALTRO CHE AUMENTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA ,E POI CHE DIRE DEGLI INSEGANTI MILIONI DI CERVELLI MESSI IN CONDIZIONE DI NON POTER PASSARE AI GIOVANI IL LORO PENSIERO E SAPERE, CLASSI CHE SI UNISCONO PER MANCANZA DI FONDI E PROFFESSORI COSTRETTI A LAVORARE IN CONDIZIONI ESTREME, QUESTA è LA RIFORMA GERMINI? MA FATEMI IL PIACERE!!!!! SI VEDE CHE ALLO STATO SERVE IL POPOLO IGNORANTE! IL SA APERE RENDE L'UOMO LIBERO! E A QUALCUNO QUESRO STA DANDO FASTIDIO, I POLITICI, SOLO BELLE PAROLE E QUANDO SI HA LA PANCIA PIENA E IL PORTAFOGLIO GONFIO SE NE DICONO TANTE DI BELLE PAROLE ,MA FATTI ZERO! STANNO TROPPO BENE, TAGLIANO FONDI ,MA I LORO STIPENDI MAI! CHE DIRE IL FUTURO DELL'ITALIA SONO I NOSTRI GIOVANI, E NOI ADULTI DOBBIAMO DIFENDERLI PERCHè CI POSSONO DARE MOLTO, E PER PRIMA COSA BISOGNA AIUTARLI PROPIO NELLO STUDIO E PROPIO I PIù DIFFICILI PERCHè è FACILE INSEGNARE A CHI NON RIFIUTA LE REGOLE MA IL VERO MAESTRO è QUELLO CHE RIESCE A FAR CRESCERE LE COSCIENZE PROPIO DI QUELLI A CUI LE REGOLE NON PIACCIONO ,E ALLA FINE SONO PROPIO LORO I MIGLIORI!!!!!!!!
alle 23:12
Andrea Garbin
@Cesare Moreno, grazie a voi di avere dato un esempio concreto a cosa si può fare.