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London riots: il salto nel vuoto

Andrea Garbin avatar Mercoledì 10 Agosto 2011, 07:43 in giovani e politica di Andrea Garbin

La foto di Amy Weston sul salto nel buio di una ragazza nelle proteste di Londra, tra le fiamme dei palazzi e i negozi saccheggiati. Il filo rosso che lega Tunisia, Egitto, Libia e Siria, Breitvik e Oslo, con quello che succede a Londra.

il salto nel buio di Amy Weston

La rivolta nelle strade di Londra incendia palazzi e case, negozi saccheggiati, ragazzi che fronteggiano la polizia, rabbia, coraggio e paura.Amy Weston ha fissato  in una immagine quello che già in diversi considerano una sintesi di quello che sta accadendo a Londra e non solo lì.

La rivolta è infatti ormai globalizzata così come lo è l'economia e le scelte di chi decide la sorte di milioni di persone affamate e impaurite dal futuro che sembra non esserci.

Un sottile filo rosso lega insieme quello che è successo in Tunisia e Egitto, quello che ancora succede in Libia e Siria, la strage di Oslo e le notti infuocate di Londra.

Questo mondo fa paura perchè non c'è un futuro per milioni di giovani per le politiche dissennate di governi che poi pensano come sta facendo Cameron di pensare di usare il pugno duro per frenare la rivolta.

I giovani sono alla finestra e  intorno sta bruciando tutto, hanno coraggio e paura nel fare il salto nel buio.

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3 commenti
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10 Ago 2011
alle 15:52

Alberto

Riesco a vederci delle importanti e interessanti discussioni sul consumismo, sulla distribuzione della ricchezza, sulla gestione dei giovani e della cultura, non voglio ridurre per forza ridurre tutto a consumismo sfrenato. Ma non riesco comunque a collegarle all'Egitto, soprattutto dopo aver visto i video.

2
10 Ago 2011
alle 13:54

Andrea Garbin

si la pensa così anche Adriano Sofri su repubblica di stamattina, io non vorrei dare giudizi anticipati prima del tempo, classificare solo come adesione al consumismo sfrenato quello che sta succedendo. Certo non possiamo pensare che questo sistema non abbia prodotto assuefazione al consumo, che si soddisfa se si hanno i soldi per comprare oppure facendone razzia, cambia l'etica ma per il resto.....

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10 Ago 2011
alle 10:52

Alberto

Bellissima foto davvero, unica, una di quelle che potrebbe diventare un'icona di questo terribile momento per Londra.

Non sono però d'accordo ad accumunare le rivolte popolari di Egitto, Libia, Siria e Tunisia con le London Riots. Per niente. Le London Riots si sono tradotti in semplici atti di vandalismo, criminalità e saccheggio organizzato da teenager che volevano lo schermo piatto o la Xbox. Non credo si possa mettere a confronto con una rivolta in Egitto.

Le London Riots si possono al massimo paragonare con LA Riots del 92, che però cominciarono per un motivo ben più forte (il pestaggio gratuito di un tassista nero per mano di un gruppo di poliziontti bianchi filmati di nascosto). Il risultato fu poi lo stesso; gang, saccheggiatori e criminali fecero sfacelo della città. Quindi al massimo sottolineano le tensioni sociali, ma non confondiamo una Play Station con il desiderio di cambiamento.

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