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Tra Sovico e Torino cronache di violenza e pietà in un mondo migliore

Andrea Garbin avatar Venerdì 12 Agosto 2011, 07:35 in Giovani e famiglia, giovani e politica di Andrea Garbin

La vicenda del gioielliere che ha ucciso con un colpo di pistola un bandito di 35 anni, che ora è disperato per quello che ha fatto, Poi la storia tremenda del ragazzino sudamericano che ha sgozzato un suo coetaneo, con la madre del ragazzo ucciso che pensa a due vite rovinate.

Pierangelo ConzanoNe voglio parlare perchè mi hanno colpito e forse sarà perchè erano tutti e due su una pagina interna del corriere della sera, uno sotto l'altro.

La vicenda del gioielliere che ha ucciso con un colpo di pistola un bandito di 35 anni, che ora è disperato per quello che ha fatto, che forse chiuderà la sua gioielleria, perchè pensa alla moglie e ai due figli di quell'uomo che non c'è più.

Poi la storia tremenda del ragazzino sudamericano che ha sgozzato un suo coetaneo, con la madre del ragazzo ucciso che pensa a due vite rovinate.

Una madre che capisce il senso di un dramma che deve porre delle domande a tutti quelli che hanno responsabilità educative nei confronti dei ragazzi.

Storie che stridono con i racconti della prima ora, con gli amici del ragazzino che assediano la caserma per vendetta.

Si viene a sapere che il ragazzino sudamericano ha visto sgozzare il padre proprio con una bottiglia, che per anni ripeteva meccanicamente quel gesto che lo aveva evidentemente traumatizzato.

Nessuno di quelli che lo hanno incrociato hanno capito la necessita di sostenere quel ragazzo, oggi i carabinieri dicono che sono particolari che a loro non interessano, semmai dopo saranno argomenti per qualche psicologa.

Già dopo, quando ormai è tardi perchè nessuna vendetta riporterà in vita Lorenzo come sa bene la madre che non sa perdonarsi il mancato ultimo abbraccio.

Le vite spezzate da un più di un gesto mancato, forse da un abbraccio, dallo stare accanto a non trascurare il disagio che si può cogliere da comportamenti anormali, il rifiuto della violenza come sistema educativo forse potrebbero insegnarci molto, forse a vivere in un mondo migliore.

Bene mari possiamo cominciare dal vedere un film che ci farà discutere: in un mondo migliore.

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12 Ago 2011
alle 10:15

Non sono un reazionario

Mi trovo atterrito a pensare che un 18enne pluribocciato dovrebbe essere a lavorare, anche a spalare merda se non c'è di meglio. Ne va del suo stesso bene. Poi vedo dove è caduta l'Italia e dico che forse non c'è più nemmeno merda da spalare.


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